“La nostra collaborazione è stata un lungo viaggio fatto insieme che ha portato grandi risultati”
è così che Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, definisce la fortunata esperienza di Bracco in Giappone.
Tutto cominciò nel 1990 con la firma di un importante accordo fra Bracco e Eisai Co. Ltd. Quinto gruppo farmaceutico giapponese con un fatturato, nel 1989, di 198 miliardi di yen di cui il 15% investito in ricerca. L’accordo firmato per la costituzione di una joint venture fu frutto del successo degli investimenti ottenuti nei principali mercati esteri, quali Stati Uniti, Europa Occidentale e lo stesso Giappone. L’esportazione in quegli anni rappresentò per Bracco il 65,7% delle vendite complessive.
Il primo accordo firmato con la Eisai ebbe una durata di 19 anni, la Joint Venture Bracco-Eisai fu licenziataria in Giappone di tutti i nuovi mezzi di contrasto per imaging derivati dalla ricerca Bracco, compresa la definizione della strategia di marketing e lo sviluppo clinico. Fu controllata da Bracco al 51% e da Eisai al 49% con la propria sede a Tokyo e un impianto produttivo nella prefettura di Misato (三郷市) a circa un’ora dalla capitale. All’interno di questo stabilimento vennero confezionati tutti i preparati importati da Bracco-Eisai nei diversi stadi di lavorazione. La struttura nata da questo accordo, come si legge in uno dei bracco.com – house organ aziendale pubblicato a partire dal 1998 – contava circa 30 dipendenti ed era gestita da un comitato che vedeva presenti sia italiani che giapponesi. Negli stabilimenti Eisai e Bracco-Eisai arrivavano i mezzi di contrasto inviati dai vari siti di produzione del Gruppo, venivano preparati, messi in soluzione e confezionati per il mercato giapponese. La commercializzazione dei prodotti era realizzata attraverso una vasta rete di informatori scientifici giapponesi, l’azienda inoltre, era ben collegata con i centri accademici e di ricerca tra i più importanti del mondo.
Il 7 agosto del 2001 furono inaugurati i nuovi impianti di Saitama – Ken (埼玉県) vicino a Tokyo, su una superficie di circa 4000m2 vi lavoravano circa 20 persone. Non mancarono in quegli anni i dibattiti sui progressi della diagnostica per immagini, nell’ottobre 2001, Bracco organizzò due simposi in collaborazione con la Scuola Europea di Oncologia, incontri a cui parteciparono i maggiori esperti italiani e giapponesi del settore. Fu l’occasione per parlare delle potenzialità e i limiti di indagini quali l’ecografia, la TAC e la risonanza magnetica. Vennero discussi i progressi tecnologici del periodo sia in termini di strumentazione che di mezzi di contrasto utilizzati per identificare al meglio le lesioni e distinguere quelle benigne da quelle maligne.
Sempre nel 2001 Bracco fu fra i promotori di “Italia in Giappone”. L’iniziativa nacque sotto l’egida della Fondazione Italia in Giappone e del Ministero degli Esteri con l’obiettivo di presentare sulla scena giapponese gli aspetti più rilevanti della cultura italiana dal profilo economico, tecnologico, dell’arte e della cultura.
A proposito di Cultura, Bracco da sempre sostiene quella italiana nel mondo tramite mostre d’arte, concerti e pubblicazioni. Nel 2008 finanziò il tour della Filarmonica della Scala in Asia, un evento straordinario che fece seguito a quello avvenuto un anno prima negli Stati Uniti. Nell’Asian Tour del 2008 sotto la direzione del Maestro Myung-Whun-Chung (direttore e pianista americano-coreano) la Filarmonica presentò quattro superlativi programmi in Giappone, Corea e Cina, tre paesi in rapido sviluppo e importantissimi per la strategia di internazionalizzazione del Gruppo.
La Joint Venture Bracco-Eisai venne rinnovata due volte e sciolta a partire dal 31 marzo del 2023, la partnership durata per oltre 30 anni terminò per rispondere in modo rapido e flessibile al mutevole contesto del settore sanitario. La nuova Bracco Japan Ltd. con sede centrale a Tokyo è stata creata grazie all’acquisizione di tutte le azioni di Bracco-Eisai detenute da Eisai.
Nel 2024 con un evento presso l’Ambasciata italiana di Tokyo, alla presenza dell’Ambasciatore Gianluigi Baenedetti e con un importante Simposio scientifico, il Gruppo Bracco ha celebrato l’avvio della sua presenza diretta nel mercato nipponico. Nasce così la società autonoma Bracco Japan con un nuovo percorso indipendente sia come produttore sia come distributore di mezzi di contrasto. “Ma il nostro lavoro non si limiterà a questo” ha affermato Fulvio Renoldi Bracco Vicepresidente e CEO di Bracco Imaging, “Come da tradizione il commitment della nostra azienda andrà oltre le attività commerciali, ci impegniamo infatti a promuovere l’innovazione medica in Giappone, con numerosi nuovi prodotti attualmente in fase di sviluppo e saremo sempre più vicini alla comunità radiologica nipponica, per ascoltare le sue esigenze e per affrontare insieme le sfide sanitarie del domani”.
Un ottimo esempio di sinergia, amicizia e rispetto reciproco fra Bracco e Giappone è l’esperienza di Expo 2025 Osaka. Il Gruppo Bracco, Official Gold Sponsor del Padiglione Italia, ha organizzato numerose iniziative nel corso del semestre espositivo. Nella Settimana della Salute e del Benessere ha animato importanti eventi scientifici dedicati alla medicina personalizzata e alla diagnostica per immagini nelle sue diverse modalità; in particolare il Centro Diagnostico Italiano e Bracco Imaging sono intervenuti sui temi della longevità, della sostenibilità in radiologia e dell’intelligenza artificiale applicata all’imaging. Bracco sostiene la scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che in occasione del National Day italiano dell’11-12 ha presentato uno spettacolo in anteprima. Ma Il cuore pulsante della partecipazione di Bracco all’Expo è il progetto culturale Itō Mancho, ritratto del giovane diplomatico nipponico dipinto nel 1585 da Domenico Tintoretto che è stato studiato grazie ad un’articolata campagna di analisi diagnostiche multidisciplinari: “Prima di spedire il ritratto di Domenico Tintoretto a Osaka, con il coordinamento della Fondazione Bracco e sotto la supervisione della prof.ssa Isabella Castiglioni e del suo team, abbiamo condotto una campagna diagnostica completa sul dipinto”, ha spiegato Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato. “Da tempo crediamo che arte e scienza siano una combinazione vincente. Da anni ormai mettiamo a disposizione le competenze del Gruppo Bracco nel campo della diagnostica per immagini – settore in cui siamo leader mondiali – per contribuire all’analisi e al restauro del patrimonio culturale italiano. Inoltre, siamo molto lieti che la nostra installazione video sia entrata a far parte dell’eredità dell’Expo e sia rimasta esposta al Museo delle Belle Arti della città di Osaka nell’ambito delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone”.



![Diana Bracco durante una visita di aggiornamento presso lo stabilimento Eisai di Tokyo insieme ad alcune dipendenti dell’azienda, [luglio] 1998](https://wp.bracco.gamma.promemoriagroup.com/wp-content/uploads/2026/10/8b_DB_1998_Bracco-Eisai049-768x539.jpg)



















